Attori e ballerini col Parkinson la loro giornata il 28 al Kolbe


Il prossimo 28 novembre a Mestre l’associazione dei malati del morbo di Parkinson, che in città conta oltre 200 iscritti, festeggia la giornata nazionale dedicata alla malattia. Alle 16 al teatro Kolbe un convegno con il dottor Rocco Quatrale, direttore dell’unità operativa di Neurologia all’ospedale dell’Angelo. E alle 17 uno spettacolo teatrale. “Questione di vibrazioni”, il titolo dello spettacolo diretto da Linda Bobbo che ha lavorato ad un corso di teatro con malati e parenti di parkinsoniani che hanno poi fondato una loro compagnia amatoriale, la “Grataparko”, e portano in scena un divertente racconto del loro rapporto con la malattia, armati di ombrelli coloratissimi e tante gags.

Antonino Marra è il presidente dell’associazione che ha la sede operativa in via Brenta Vecchia e due sportelli informativi e di aiuto. L’associazione in questi ultimi anni si è data molto da fare: sono tanti i servizi offerti a malati e famiglie. E alcuni sono insoliti come le danze irlandesi e il tango, oltre allo yoga e al nordic walking. Si è scoperto essere attività che attraverso il ritmo aiutano i malati a convivere con il tremore della loro malattia. È arrivata la compagnia teatrale e pure una trasmissione radiofonica sull’emittente Radio Cooperativa, oltre a corsi motori in palestra e piscina, ginnastica dolce, servizi di logopedia, supporto psicologico, trasporti con un pulmino dedicato e tanti momenti di socialità di gruppo. Perché la malattia si affronta assieme.

Fonte: La Nuova Venezialeggi qui l’articolo sul sito.

Convegno a Milano sul Parkinson. Costantini presenta la sua terapia a base di Vitamina B1. Può aiutare la tecnica basata sulle staminali

Oggi si svolge a Milano, presso la Fondazione Grigioni per il Morbo di Parkinson, il 37^ convegno sulla cura della malattia di Parkinson, organizzato dal professor Giovanni Pezzoli che dirige l’importante ambulatorio di Neurologia e Centro Parkinson.

Al convegno è stato invitato anche il neurologo Antonio Costantini per illustrare a malati e medici l’esperienza maturata attraverso l’uso della sua terapia che prevede l’uso di dosi massicce della vitamina B1 con pazienti malati di Parkinson.

Abbiamo approfittato di questa occasione per intervistare il dottor Costantini anche sulle notizie provenienti dalla Svezia sulla ripresa di un’altra terapia possibile, abbandonata più di vent’anni fa, basata sulla iniezione in profondità di cellule prelevate dai feti umani.

Costantini spiega il suo invito a Milano con le vicende di una sua paziente. La donna, malata di Parkinson, visitata anche da lui a Viterbo, presso la Casa di Cura Villa Immacolata di San Martino al Cimino, si era recata a Milano per una visita di controllo. I medici che la tenevano da tempo in cura da anni sono rimasti meravigliati per gli enormi progressi ottenuti attraverso la somministrazione della vitamina B1.

D: Dottor Costantini: Ultima Edizione vorrebbe un commento da Lei sulla recente notizia pubblicata dalla rivista New Scientist- Health sul risultato di una ricerca condotta dall’Università di Cambridge sul trattamento del morbo di Parkinson sperimentato alcuni anni fa, e poi abbandonato. E’ basato sull’iniezione di cellule fetali nel cervello. Cosa ne pensa di questa trattamento effettuato in Svezia?

R: E’ una notizia molto positiva perché colpisce alla radice il male. Si trapianta un organo sano che ha bisogno di tempo per inserirsi nella normale fisiologia dei sistemi funzionali cerebrali. E’, quindi, una notizia bellissima questa. Potrebbe, nel tempo, liberare completamente dai sintomi della malattia i pazienti e mantenerli in pieno benessere per molti anni.

D: I ricercatori adesso hanno in programma il trattamento di altre 19 persone tra Cambridge e la Svezia e di utilizzare cellule staminali, anziché le cellule fetali. Sembra però che prima di portare effetti positivi sia necessario del tempo.

R: Si, la ripresa di quella sperimentazione è resa possibile dal fatto che oggi c’è una maggiore disponibilità di cellule. La notizia è importante perché potrebbe consentirci di associare questa tecnica a quella dell’uso della Vitamina B1 in grado di contrastare e contenere la malattia per il tempo necessario ai pazienti di beneficiare di questo nuovo trattamento. La tecnica svedese, infatti, sembra avere la potenzialità di arrestare e far regredire completamente i sintomi della malattia, ma ha bisogno di almeno tre anni di tempo per portare a dei reali benefici. Si tratta di una notizia meravigliosa.

D: Oltre alla vitamina B1 sperimentata da Lei e alle cellule fetali, ci sono altre terapie adatte a far regredire questa terribile malattia?

R: Ormai con quello che abbiamo in mano, con questa speranza nuova, c’è un sistema per contrastare e battere la malattia in maniera completa: è la ricerca del Bio Market prima che insorgano i sintomi della malattia. Fare in modo di poter prevedere su chi e su quando potranno insorgere i sintomi della malattia di Parkinson. In quel caso non vedremo la malattia in nessuna parte del mondo.

D: Il dottor Alberto Toma, uno studente laureando, ha recentemente discusso la propria tesi di laurea presso l’Università degli Studi di Perugia avente per argomento il trattamento a lungo termine della malattia di Parkinson con alte dosi di vitamina B1.

R: Si, è un ragazzo della provincia di Lecce. Il Professore Giuseppe Servillo, docente incaricato di Patologia Generale per la Facoltà di Farmacia e Medicina e Chirurgia dell’Università di Perugia, ha intuito l’interesse e la potenzialità dello studio e l’ha seguito molto. Ed infatti ha avuto il massimo dei voti.

D: L’interesse pubblico e quello dei malati di Parkinson, secondo Lei, spingerà le autorità sanitarie a proseguire nella ricerca?

R: Questa ricerca comporta una diminuzione di spesa assai significativa. L’assistenza pubblica in Italia, almeno per quanto riguarda il Parkinson, è assicurata dai colleghi in maniera magistrale. Purtroppo, non hanno molti mezzi per contrastarlo. Le terapie seguono in maniera coerente tutte le linee guida della cura del Parkinson a livello mondiale. Ma non sempre i mezzi messi a loro disposizione sono adeguati allo scopo. Purtroppo la malattia non lascia tregua e richiede tempi lunghi.

Fonte: ULTIMAEDIZIONE.eu – 07/06/2015

Attività riabilitativa in regime convenzionato con il Sistema Sanitario Nazionale

FisioSport Terraglio- Impresa Sociale A.r.l. è entrato in regime di convenzione con il Sistema Sanitario Nazionale – Ulss 12 per le visite fisiatrice specialistiche e per le attività riabilitative riservate ai pazienti in possesso dei seguenti codici di invalidità:

– 3C1 invalidità al 100%

– 3C2 invalidità compresa fra il 67% e il 99%

– 3C3 minori invalidi

– 046 sclerosi multipla

– 038 parkinson

– 047 sclerosi sistemica progressiva

– 054 spondilite anchilosante

– 006 artrite reumatoide

le modalità per accedere alle prestazioni in regime di convenzione è la seguente:

1) farsi prescrivere la visita fisiatrica dal proprio medico di base (attenzione che sia indicato il codice di esenzione)

2) prenotare la visita fisiatrica presso la Segreteria di Fisiosport Terraglio (chiamando 041-5020154) oppure recandosi personalmente presso lo sportello della sede

3) eseguire la visita con gli specialisti fisiatri del Centro

4) prenotare le terapie prescritte presso la segreteria Fisiosport subito dopo la visita

le categorie di esenzione prevedono che le prestazioni erogate(visite specialistiche e terapie riabilitative) siano eseguite a costo zero per il paziente, essendo a carico del Servizio Sanitario Nazionale – Ulss 12

Fisiosport Via A. Penello,5 Mestre

Tel. 041- 5020154

www.terraglio.com

e-mail info@terraglio.com

Parkinson: in Italia 300mila casi, presto il raddoppio- “Cerchiamo strategie nuove, anche da parte delle istituzioni”

In Italia ci sono circa 300mila persone affette da Malattia di Parkinson, di cui 75mila con meno di 50 anni e 30mila con meno di 40 anni. Tra quindici anni, secondo le stime, “tali numeri saranno raddoppiati: ci sara’ non solo una drammatica situazione sanitaria, ma anche sociale”. A scattare la fotografia della malattia neurodegenerativa nel Paese e’ il vicepresidente della confederazione ‘Parkinson Italia’, Antonino Marra. L’occasione e’ quella della presentazione, nella sede della Regione Abruzzo, a Pescara, del secondo Meeting nazionale delle Associazioni di persone con Parkinson, dal titolo ‘Paziente o cittadino’, che si svolgera’ a Vasto, il 18 e 19 aprile prossimi. Nello storico Palazzo d’Avalos verranno trattati temi che vanno da quelli clinico-scientifici a quelli sociali e di tutela dei diritti, con particolare attenzione al Parkinson giovanile, con tutti i problemi che il fenomeno si porta dietro, dalla famiglia al lavoro, dalle tutele all’assistenza.

Nella due giorni verra’ presentato il progetto del ‘Libro bianco della Malattia di Parkinson’, cioe’ la prima indagine nazionale socio-epidemiologica sulla patologia. Con i luminari del settore e con autorevoli relatori si discutera’, tra le altre cose, del ruolo della rete, con le opportunita’ e i pericoli derivanti dai social network. “Non e’ piu’ un’eccezione che ad ammalarsi siano persone giovani con famiglie o figli piccoli – ha sottolineato Marra – Ci domandiamo tutti a cosa sia dovuto, ma una risposta non si trova e, quindi, neanche una terapia. Cerchiamo strategie nuove, anche da parte delle istituzioni”. Alla presentazione del Meeting nazionale, nella sala Blu della Regione, hanno preso parte, oltre a Marra, l’assessore regionale alla Sanita’, Silvio Paolucci, e il presidente dell’Associazione ‘Azione Parkinson’ onlus di Pescara, Antonio Palazzoli. Soffermandosi sul concetto di “sanita’ del futuro”, Paolucci ha sottolineato che la volonta’ del Meeting e’ quella di “concentrarsi anche sui diritti civili e non solo su quelli sanitari. Se non riformiamo il sistema sanitario delle Regioni – ha detto – avremo sempre piu’ patologie croniche da affrontare. Entro 20 anni, in Abruzzo, ci saranno oltre 400mila anziani con patologie croniche, con un sistema sanitario non in grado di affrontare la sfida”. “Il meeting – ha detto Palazzoli – e’ un’importantissima occasione di incontro e informazione per tutto l’Abruzzo e per il centro-Sud. Contiamo che questo evento sia il punto di partenza e di lancio per tante iniziative locali, di sviluppo delle realta’ associative esistenti e anche di nascita di nuove organizzazioni laddove ancora non ve ne sono”.

Fonte: MeteoWeb.eu, 11 aprile 2015

BiblioparkO

Inaugurata martedì 10 marzo la biblioteca di BiblioparkO, unica in Italia,  alla presenza della delegata della Municipalità di Mestre e Carpendo alle politiche sociali Dott.ssa Carla Puppini e del Vice Presidente di Parkinson Italia, Antonino Marra.

La biblioteca che raccoglie testi scritti da persone con la malattia di Parkinson o da parenti. I testi sono raccolti presso il Centro Don Vecchi di Mestre e saranno resi disponibili a chi volesse prenderli in prestito per un mese, ogni secondo martedì del mese, alla presenza di Gabriele volontario della nostra Associazione.

Da ricerche fatte si è giunti alla conclusione che l’utilizzo dei farmaci per i sintomi della malattia di Parkinson porta ad un aumento della creatività specialmente quella legata alla scrittura, ma non solo pittura, scultura, creatività varie. La nostra Associazione ha quindi pensato di raccogliere i testi di quanti hanno pubblicato o solo raccolto senza pubblicare le proprie emozioni e riflessioni. L’invito è stato mandato in tutta Italia e tantissimi hanno raccolto e apprezzato la nostra iniziativa mandando spontaneamente il libro.

L’inaugurazione ha permesso di sentire la lettura fatta da Gabriele e Manuela di parti di testi che hanno fatto chiaramente capire che non si parla solo della malattia ma in certi casi si ironizza sulla stessa o si raccontano esperienze di vita fatte con la malattia.

Taglio del nastro e buffet hanno chiuso questa inaugurazione che speriamo possa essere l’inizio di un percorso che ci vedrà ogni secondo martedì del mese presenti per leggere parti di testi, per proiezioni di viaggi, e quant’altro possa permetterci di capire che chi ha la Malattia di Parkinson ha comunque voglia di condividere percorsi di vita e di raccontarsi.

A breve in questo sito apriremo una sezione dove sarà possibile trovare l’elenco dei testi fino ad ora pervenuti con una breve descrizione del libro  e presentazione dell’autore.

Il primo Ospedale di medicina alternativa

In Toscana è nato il primo ospedale di medicina alternativa. La Regione Toscana ha infatti stanziato nei mesi scorsi 100.000 euro per la realizzazione del primo ospedale di medicina integrata.
A questo scopo è stato scelto l’Ospedale Petruccioli di Pitigliano, in provincia di Grosseto, dove è possibile curarsi con agopuntura,fitoterapiaomeopatia e medicina tradizionale cinese accanto alla medicina classica. In questo modo, come ha dichiarato Fabio Roggiolani, Presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale “finisce una guerra tra la medicina classica e le medicine complementari, che ha causato vittime solo tra i pazienti”.

L’Ospedale sta quindi subendo una graduale trasformazione con l’inserimento di assistenti ospedalieri esperti nelle medicine complementari. I cittadini hanno la possibilità di scegliere, sia in corsia che nei servizi ambulatoriali, tra la medicina tradizionale e quella alternativa. Inoltre tutti potranno raccogliere le evidenze scientifiche di efficacia terapeutica delle medicine complementari e delle discipline bionaturali consultando i testi della biblioteca-Internet.

Sin dall’inizio Roggiolani ha espresso la convinzione che la struttura sarebbe risultata attrattiva per pazienti di tutta Italia e che la nascita del nuovo ospedale di medicina integrata avrebbe portato anche una rete sul territorio, con l’utilizzo dei centri termali di Sorano e Saturnia e con l’avvio del primo Master di Medicina Integrata all’Università di Siena, che è iniziato lo scorso gennaio, per dare una formazione teorico-pratica a laureati in medicina, farmacia, veterinaria e odontoiatria.

E molti infatti sono stati i consensi per l’integrazione della medicina alternativa a quella tradizionale: la Toscana ha saputo unire Università e ospedale per ricondurre omeopatia, fitoterapia, agopuntura nel posto che devono occupare nella medicina.

Ospedali e cliniche universitarie che erogano prestazioni di medicina complementare a fianco della medicina classica sono presenti in tutto il mondo, in oriente e in occidente. Lo scopo di Pitigliano, peraltro, è proprio quello di avviare sperimentazioni utili a misurare l’efficacia di queste medicine in termini di miglioramento della qualità della vita e di miglioramento della salute dei cittadini, particolarmente di quelli affetti da malattie croniche, cosiddette proprio perché inguaribili con la sola medicina convenzionale. Agopuntura, omeopatia e fitoterapia sono state riconosciute medicine complementari sulla scorta delle definizioni date dalla stessa comunità scientifica.

Terapia a scelta. Nel centro l’omeopatia ed agopuntura vengono praticate insieme alla medicina tradizionale, sia in ambulatorio che per i pazienti ricoverati. Questi ultimi, in accordo con i medici ospedalieri che li hanno in carico, possono decidere se seguire solo la terapia tradizionale o integrarla con le medicine complementari, praticate sulla base di «un approccio interdisciplinare, diagnostico e terapeutico, finalizzato alla scelta terapeutica più appropriata ed efficace in termini di qualità della vita, benessere e salute», come sta scritto nel progetto costitutivo del centro.

Quali malattie. Ci si può rivolgere alla struttura di Pitigliano per il trattamento di malattie reumatiche croniche, per gli esiti di traumi e di ictus, per la riabilitazione ortopedica e neurologica, per la cura della psoriasi e per le dermatiti allergiche, per l’asma e l’insufficienza respiratoria, per le patologie gastrointestinali, per contenere gli effetti collaterali della chemioterapia e della radioterapia in oncologia e nella terapia del dolore cronico e nelle cure palliative. La visita specialistica può essere prenotata direttamente dal cittadino, anche senza richiesta medica, attraverso il sistema di prenotazione Cup (Centro Unico di Prenotazione).

La legislazione. Una legge regionale (la n. 9 del 2007) garantisce il principio della libertà di scelta terapeutica del paziente e la libertà di cura del medico, e tutela l’esercizio delle medicine complementari. In particolare, la legge riconosce omeopatia, agopuntura e fitoterapia come parte integrante del Servizio sanitario regionale. In base alla legge, gli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri, dei veterinari e dei farmacisti istituiscono elenchi di professionisti che esercitano le medicine complementari e rilasciano una specifica certificazione sul possesso dei requisiti. La legge istituisce anche una commissione per la formazione nelle medicine complementari.

 

Fonte: Generazione Bio, 10-febbraio-2015

 

Rinnovo Iscrizioni anno sociale 2018

Non aspettare domani, fallo oggi!

 

Ricordiamo a tutti gli associati che entro il 31 gennaio 2018 si dovrebbe rinnovare l’iscrizione all’Associazione con pagamento da effettuare:

  1. durante gli incontri mensili;
  2. agli sportelli nei giorni stabiliti;
  3. tramite c/c postale n. 71061295, intestato a “Parkinsoniani Associati Mestre  Venezia e Provincia – Onlus” c/o Antonino Marra – Via M.te Presanella, 1 – 30174 Mestre (VE);
  4. con bonifico: IBAN IT73G 07601 02000 00007 10612 95, intestato a “Parkinsoniani Associati Mestre Venezia e Provincia Onlus” – Via M.te Presanella, 1 – 30174 Mestre (VE)

Quota annuale: 40,00 Euro.

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