Gruppo giovani

Il Parkinson può colpire anche in giovane età, tra i 40 e i 50 anni; si stima che circa il 10% di malati inizi prima dei 40 anni e che tale numero stia aumentando in modo drastico. Ammalarsi di Parkinson nel pieno della vita attiva comporta, a livello fisico-motorio e psicologico, una serie di problemi specifici dovuti al lungo decorso della malattia e al trattamento farmacologico a lungo termine.

Vania e Daniela
Siamo Vania e Daniela, creiamo questa sezione , perché
 i nostri intenti sono quelli di confrontarci con altri giovani parkinsoniani. Abbiamo davvero il desiderio e il bisogno del confronto sotto tutti i punti di vista; per noi é una cosa essenziale e molto importante perché ci aiuta nell’affrontare meglio il decorso della malattia e crediamo possa essere a sua volta d’aiuto per gli altri.

LA PAROLA CHIAVE È QUINDI “CONFRONTARSI”

Il nostro problema è che i giovani parkinsoniani (che sappiamo essere numerosi) rimangono nascosti dietro a un computer, senza sentire all’inizio il desiderio di mettersi in gioco. Noi speriamo che si decidano a fare questo passo facendosi avanti poiché, avendolo provato in prima persona, sappiamo quanto sia difficile. L’Associazione, però, ci ha dato una grande mano: grazie ad essa, siamo riuscite a uscire allo scoperto e a parlare della malattia, dato che per noi giovani è sempre un argomento tabù, da cercare di nascondere e far finta di nulla finché si può.
Siamo ancora in pochi e vorremmo allargare la cerchia a un numero sempre maggiore: più esperienze portiamo, più ci arricchiamo e ci sentiamo forti.

Il Gruppo Giovani dei “Parkinsoniani Associati Mestre Venezia Provincia onlus” è stato fondato nel 2008 con due obiettivi principali:

aiutare i giovani malati e le loro famiglie

dare maggior visibilità al parkinson giovanile.

Il gruppo è aperto a tutti, e accoglie in particolare persone della zona che hanno avuto l’esordio della malattia prima dei 50 anni; la maggior parte lavora, ha i figli ancora in casa e conduce vita sociale attiva.

Il gruppo opera in seno all’associazione e ne condivide attività e progetti, pur dedicando una particolare attenzione a noi giovani e alle nostre esigenze; tutti partecipiamo agli incontri mensili della nostra associazione e molti di noi collaborano con l’organizzazione della stessa. Attualmente, a chi arriva da noi in cerca di aiuto, offriamo incontri, occasioni di confronto, informazione. Nel concreto, assieme agli altri associati, organizziamo e sperimentiamo attività e terapie divisi in piccoli gruppi, dalle classiche alle più innovative; accogliamo e diamo il nostro contributo a studi e sperimentazioni che ci riguardano, cerchiamo di essere presenti a convegni e incontri proposti dalle altre associazioni e dagli enti del nostro territorio. Infine riteniamo fondamentale lavorare in collaborazione con le altre associazioni e con la confederazione al fine di creare maggior attenzione nei confronti dei giovani malati dei vari territori e incentivare la formazione di altri gruppi come il nostro.

Vivere con il Parkinson a 20/30/40 anni è impegnativo, affrontarlo da soli è dura, non avere dei punti di riferimento al di fuori del proprio ambito familiare acuisce il senso di solitudine ed isolamento. La decisione di partecipare attivamente alla vita associativa non è così scontata; il disagio che questa patologia comporta a livello sociale ci induce a nasconderci e a negare il nostro stato, inoltre la scarsa presenza di giovani a incontri e convegni rende l’adesione particolarmente difficile. D’altra parte uscire allo scoperto ci permette da un lato di conoscere e migliorare la nostra informazione, dall’altro di far sentire la nostra voce e di far conoscere le nostre esigenze.

Questa pagina del sito è pensata come strumento per far conoscere il gruppo giovani della nostra associazione, riporta riflessioni ed esperienze di noi giovani associati, ma può accogliere anche quelle di chi volesse prendere contatto e anche di chi non si sente ancora pronto per venire, ma cerca comunque un confronto.