CuciniAmoInsieme – Progetto Sollievo 2021

“Tutti gli uomini si nutrono, ma pochi sanno distinguere i sapori” era il filosofo cinese Confucio che 500 anni a.C. pronunciava queste parole; la malattia di Parkinson era ben lontana dall’essere  riconosciuta, così come l’assenza di sapori non si poteva immaginare come uno dei sintomi del corredo della mdp. Ora lo sappiamo, sappiamo che l’assenza del riconoscimento del senso del gusto (ageusia) è uno dei tanti sintomi come l’acoria (assenza della sensazione di sazietà) o la iposmia (la diminuita percezione degli odori) e conosciamo numerosi altri sintomi che posizionano la mdp tra le malattie più subdole ed ostiche nell’essere diagnosticata oltre che curata al fine di ridurne l’evoluzione. Può stupire quindi che un gruppetto di persone con la malattia di Parkinson si siano cimentati nella sperimentazione culinaria, il coraggio e la determinazione sembrano elementi presenti in tutti i parkinsoniani e questo lavoro lo conferma. Grazie ai nostri amici per la coraggiosa testimonianza, grazie ad Isabella instancabile ideatrice di quanto può tornare utile per alleviare le sofferenze del corpo e le difficoltà dell’anima. E grazie a chi legge perché con la lettura di queste semplici ricette spunta sempre e comunque la consapevolezza di una tavola imbandita ed il cibo che, condiviso, unisce le persone rendendole uguali.

                                                       Il Presidente

                                                     Antonino Marra

 

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